Mag 4, 2011 - poesia    No Comments

L’EMIGRAZIONE DI..DBG..

MALEDETTA SIA L’EMIGRAZIONE.   QUESTA FORMA DI ESILIO VOLONTARIO CHE SPINGE GLI UOMINI VERSO IL CALVARIO E LI CONDANNA ALL’UMILAZIONE.   CHE STRAZIO QUANDO CI SI IMBARCA,   INQUIETI PER L’IGNOTA DESTINAZIONE.   CRUDELE INCERTEZZA E INTERROGAZIONE.   NELLE OSSA UN TREMITO QUANDO SI SBARCA.  TREMA IL CUORE DEL POVERO EMIGRATO QUANDO POSA IL PIEDE IN TERRA STRANIERA,  DOVE IGNORA TUTTO DELLA MANIERA IN CUI SARA’ ACCOLTO E INTEGRATO.    DAL PRIMO GIORNO E’ UN EMIGRATO : ANCORA UNO CHE RUBERA’ LAVORO !  IMPRECANO GLI AUTOCTONI IN CORO.   COME NON SENTIRSI SEMPRE ANGUSTIATO?  DEL PAESE EGLI SENTE IL CRUDELE RIMPIANTO,  DEI SUOI PRATI RISENTE LA MANCANZA.   RITROVARE IL SUO CIELO,CHE SPERANZA ! QUANTE ORE ,GIORNI E MESI IN PIANTO..

L’EMIGRAZIONE DI..DBG..ultima modifica: 2011-05-04T08:34:00+02:00da pat26102
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